BONUS 110 PER CENTO: COME FUNZIONA E QUALI SONO I REQUISITI COME FARE DOMANDA

Superbonus o Bonus 110 %: è la parola d’ordine del momento. Scopriamo i segreti, i requisiti e come fare domanda. Per ottenerne tutti i benefici senza complicazioni

Cos’è il Bonus 110 per cento

Uno dei temi più in voga in questo momento nel campo dell’edilizia in Italia è rappresentato dal Bonus 110 %, una misura di sostegno economico introdotta nel luglio del 2020 grazie al Decreto Rilancio, e successivamente rimaneggiata con la Legge di Bilancio 2021, in cui Riccardo Fraccaro, segretario del Consiglio dei Ministri nel Governo Conte, si proponeva di riqualificare le condizioni energetiche e favorire l’ambiente, tramite questa stessa riforma.

Il numero 110 deriva dal fatto che è prevista una detrazione fiscale pari al 110 % per chi provvede a riqualificare la propria abitazione, sia essa unità indipendente o situata in un condominio, tramite interventi vari come isolamento termico, sostituzione di infissi etc.

Vediamo dunque come agisce nel dettaglio questo Bonus 110 %, anche noto come Ecobonus o Superbonus 110 %

Bonus 110 %: come funziona

Il Superbonus 110 %, come anticipato, permette di ricevere una detrazione fiscale pari al 110 % sui costi sostenuti per apportare migliorìe alla propria abitazione, tramite interventi di riqualificazione energetica e riduzione del rischio bradisismico.

Il Bonus 110 % va applicato a coloro che hanno principiato i lavori di riqualificazione a partire dal 1 Luglio 2020 e a coloro che intendono cominciarli sono alla fine del 2022, sebbene in alcuni casi è prevista una dilazione dei tempi di avvio fino al 2023.

Grazie a questa misura di sostegno economica, è possibile azzerare del tutto gli interi costi di lavorazione per la riqualificazione dell’immobile, compresi i costi di progettazione, i costi di acquisto dei materiali per il cantiere e i compensi della manodopera.

Lo sconto in fattura può anche essere sostituito dalla cessione del credito a istituti di credito intermediari (banche e finanziarie) che provvederanno a pagare tutti i lavori, ricevendo ex post la somma spesa dallo Stato.

Spesa massima consentita dal Superbonus

Come vedremo tra poco, gli interventi di riqualificazione dell’immobile contemplati nel Superbonus 110% possono distinguersi in trainanti e trainati, a seconda della particolarità strutturale dell’intervento svolto e se viene combinato a un altro tipo di intervento.

Gli interventi trainanti come la sostituzione degli impianti di climatizzazione e la messa in atto dell’isolamento termico tramite cappotto, prevedono dei tetti di spesa ben definiti:

Sostituzione degli impianti di climatizzazione

  • Per un edificio che conta fino a otto unità, nel solo intervenire sulle parti comuni è possibile detrarre sino a 20.000 euro per unità;
  • All’interno di un condominio, gli interventi per ogni singola unità indipendente hanno un tetto di spesa massimo a 30.000 euro;
  • Se l’edificio conta più di otto unità, allora l’intervento di spesa massimo consentito è fino a 15.000 euro.

Rifacimento dell’isolamento termico a cappotto

  • All’interno di un condominio, è possibile spendere fino a 50.000 euro per unità familiare o 30.000 euro se il condominio presenta più di otto unità.

Per quanto concerne invece il lavoro di riqualificazione sismica dell’immobile, tramite un progetto tecnico che, come d’ovvio, deve essere attentamente valutato da una commissione di ingegneri e geologi, esso  permette una detrazione massima fissata a 96.000 euro.

Gli interventi trainati come la sostituzione degli infissi o l’installazione di sistemi fotovoltaici contemplano, dal canto loro, un massimale di spesa fissato rispettivamente in 48.000 euro e 60.000 euro per singola abitazione.

Bonus 110 %: requisiti di accesso

Al fine di usufruire dei cospicui vantaggi offerti dall’Ecobonus è necessario che vengano rispettati dei requisiti preliminari, distinti in base al rifacimento sismico o energetico dell’immobile.

I lavori di adeguamento sismico possono effettuarsi esclusivamente in zone considerate sismiche di livello 1, 2 o 3 e devono portare a un effettivo calo del rischio sismico, certificato da un tecnico abilitato.

La messa in opera di tutti i lavori volti alla riqualificazione energetica dell’immobile, invece, deve garantire un innalzamento della classe energetica dell’edificio di almeno due livelli e, ove non fosse possibile, raggiungere il livello energetico più alto ammissibile.

Tutte queste valutazioni sono condotte preliminarmente da professionisti del settore, incaricati di verificare se è possibile soddisfare i requisiti per il Superbonus 110 % stesso.

Superbonus 110 %: gli interventi ammessi sulle abitazioni

La norma tecnica prevista dal Decreto Rilancio del 2020 prevede la distinzione primaria degli interventi effettuabili in seno al Superbonus 110 % in due grandi categorie:

  1. Gli interventi trainanti. Questi interventi accedono direttamente alla piena detrazione fiscale del 110 %.
  2. Gli interventi trainati. Questi interventi accedono alla detrazione solo se realizzati in maniera combinata a una delle tre tipologie di intervento trainante.

Gli interventi trainanti sono appunto suddivisi in tre tipologie:

  1. Isolamento termico (Cappotto termico).

Questo intervento è incentrato sulle superfici opache verticali, orizzontali o inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25%, coibentazione del tetto inclusa.

  1. Interventi sulle parti in comune.

Questi interventi sono volti a sostituire gli impianti di climatizzazione invernali (pompe di calore) e impianti di riscaldamento centralizzati (a condensazione), nonché gli strumenti in grado di erogare acqua calda sanitaria.

  1. Interventi su edifici unifamiliari.

Questi interventi sono destinati alle singole unità abitative familiari per provvedere alla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di erogazione di acqua calda sanitaria. La condizione alla base è che queste unità familiari debbano prevedere degli accessi autonomi dall’esterno.

Qualora, dunque, si realizzi uno o più dei su riportati interventi trainanti, è possibile combinare anche diversi interventi trainati usufruendo della detrazione del 110 %, purché però le date di inizio e fine dei lavori siano comunque contenute nei limiti previsti dalla norma.

Gli interventi trainati sono:

  1. L’efficientamento energetico delle singole unità familiari;
  2. L’installazione di erogatori di corrente per i veicoli elettrici;
  3. Le opere di schermatura solare e installazione di impianti solari fotovoltaici;
  4. L’abbattimento della barriere architettoniche, se presenti.

Per quanto riguarda l’insieme dei lavori per la prevenzione anti-sismica, gli interventi trainati consistono in lavoro generici anti-sismici e nella riduzione effettiva del rischio bradisismico di almeno due classi.

Ecobonus 110 per cento: come fare domanda e quale documentazione serve

La documentazione occorrente per poter avviare i lavori di intervento previsti dal Superbonus 110 % è particolarmente corposa, per cui si consiglia di affidarsi a dei professionisti del settore, che conoscano già in maniera opportuna tutti i passaggi burocratici cui adempiere.

Dopo aver ottenuto il via libera dall’amministrazione condominiale, devono essere condotte delle verifiche tecniche preliminari al fine di stabilire se l’edificio rientra nei requisiti previsti dalle norme tecniche attuative del Bonus 110 %.

Queste verifiche presuppongono la determinazione di alcuni documenti tecnici come l’APE (Attestazione di Prestazione Energetica), analisi computometrica, fattura preventiva dei lavori e polizza assicurativa.

Questa documentazione è poi da inviare, tramite ausilio di un professionista, all’ENEA, ossia l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

Come ricevere il Superbonus 110 % e termini di scadenza della domanda

Il Superbonus 110 % si riceve tramite credito d’imposta da scontare in cinque anni in cinque rate oppure tramite sconto in fattura o cessione diretta del credito a istituti intermediari come le banche, che provvedono a finanziare tutti i lavori previsti.

La scadenza attualmente prevista per la detrazione delle spese sostenute è fissata al 31 Dicembre 2022 e non sono ammesse deroghe per associazioni dilettantistiche, imprese o cooperative.

Le uniche deroghe che sono state istituite da un Decreto varato a Maggio del 2021 prevede una dilazione nei tempi per ottenere la detrazione solo verso le case popolari, alcune tipologie di condomini e per gli immobili gestiti dall’IACP (Istituto Autonomo Case Popolari).

Superbonus 110 per cento: come funziona per le seconde case

Inizialmente, il Superbonus 110 %, concepito nell’alveo delle riforme del Decreto Rilancio 2020, prevedeva degli interventi di riqualificazione energetica degli immobili, da condursi esclusivamente sulle prime case.

Successivamente, grazie a degli emendamenti apportati alla riforma originaria, è ora possibile usufruire degli interventi dell’Ecobonus anche sulle seconde abitazioni, purché non rientrino nelle categorie catastali delle ville, palazzi eminenti e signorili e castelli (a meno che siano castelli volti a museo aperti al pubblico).

È importante specificare che i lavori e la messa in opera di interventi di riduzione del rischio sismico non presentano vincoli di sorta ed è possibile fruirne di tutti gli immobili di cui si è proprietari.

Sono invece esclusi tutti quegli immobili in cui viene esercitata un’attività professionale, come ad esempio uno studio notarile o uno studio odontoiatrico.

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