Banda ultralarga: La Toscana va a 1 gigabit. Si comincia da Larciano

La Toscana va a 1 gigabit. Con l’inaugurazione del primo cantiere, a Larciano, comune della Valdinievole in provincia di Pistoia. Sulle pendici occidentali del Montalbano, iniziano ufficialmente i lavori che porteranno la banda ultralarga in tutti i comuni toscani nei prossimi due anni

A&P srl opera non noleggio operativo di beni strumentali, una soluzione che aiuta le Aziende a mantenere le attrezzature sempre aggiornate, con benefici fiscali e finanziari. Impianti tecnologici, centralini telefonici, computer e notebook, iMac e iPhone, sono soltanto aluni dei beni che è possibile avere con la pratica ed economica formula del noleggio o breve e lungo termine. Senza dover passare per i cespiti ammortizzabili …..

Grazie a un piano di intervento pubblico di Regione Toscana e Ministero che vale complessivamente 228 milioni, entro il 2020 saranno coperte le cosiddette aree bianche, quei territori, cioè, che la sola logica di mercato non riuscirebbe a coprire, perché meno popolati o meno densamente frequentati da aziende. Dalle stime dello scorso anno si parla di 784 mila toscani interessati dall’intervento e 364 mila edifici, tra case, uffici, aziende e abitazioni.

A Larciano, questa mattina, è stato appunto inaugurato il primo cantiere alla presenza dell’assessore regionale alla presidenza, Vittorio Bugli, della sindaca Lisa Amidei e di Marco Gasparini di Open Fiber, l’azienda che si è aggiudicata l’appalto. I lavori, di cui potranno beneficiare 430 abitazioni e 40 aziende, si concluderanno per Natale, tra 216 giorni, con la possibilità per i cittadini di stipulare i contratti con tutti gli operatori già dai primi mesi del 2019. La fibra arriverà direttamente nelle case degli utenti e i tempi sono veloci perché, per stendere gli otto chilometri di cavi necessari saranno utilizzati per quasi la metà cavidotti – pubblici o realizzati da altri operatori – che già si trovano sotto terra. Dove mancano le canaline saranno realizzati piccoli scavi, profondi appena venti centimetri e larghi dieci, a bordo della carreggiata. Per un’ottantina di abitazioni i collegamenti saranno invece garantiti da ponti radio. Pochissimi e limitati saranno dunque i disagi per i cittadini.

L’intervento, del valore di 220 mila euro, interessa la zona artigianale di via Deledda e piazza Giolitti, il centro di Castelmartini appunto, le Baccane, via Francesca e un tratto di via Cecinese. Per completare la copertura dell’intero comune rimangono da cablare le frazioni collinari di Cecina, Mongherino e Larciano Alto, che non sono aree a fallimento di mercato e su cui si attende l’intervento dell’operatore privato.

“La banda larga e quella ultralarga sono tra le opere pubbliche più importanti per la nostra Regione – ricorda Vittorio Bugli – e contribuiscono alla competitività e allo sviluppo dei territori come strade e autostrade. Sono infrastrutture essenziali per aziende che vogliono stare sul mercato, e anche per la qualità della vita dei cittadini”. Internet e servizi on line infatti aiutano ad accorciare la distanza fra cittadini e pubblica amministrazione e le città smart devono avere collegamenti veloci. “Per questo – prosegue Bugli – la Toscana è stata tra le prime regioni ad investire per abbattere il digital divide. Abbiamo portato la banda larga dove il mercato non avrebbe da solo mai investito, e proseguiamo adesso con la banda ultralarga: una delle più grandi infrastrutture su cui stiamo investendo” ;.

“Per Larciano è un onore essere il primo comune – sottolinea la sindaca Lisa Amidei -. Ringrazio la Regione Toscana, grazie al cui intervento la banda ultralarga coprirà aree artigianali e produttive, come la zona di via Deledda e piazza Giolitti, che non sono periferiche ma erano rimaste escluse dagli interventi degli operatori privati”.

“Con la fibra di Open Fiber – riassume Marco Gasparini, amministratore per la Toscana dell’azienda – i cittadini di Larciano potranno navigare fino a 1 Giga al secondo. L’intervento non sarà invasivo, su otto chilometri di fibra da posare più della metà vedrà il riutilizzo di infrastruttura già esistente, e il resto sarà realizzato con tecniche che creeranno meno disagio possibile agli abitanti”.

L’intervento per portare la banda ultralarga in tutta la Toscana è raggruppato in quattro fasi: nella prima, dopo quella zero che ha interessato una quindicina di territori, si contano una settantina di comuni. Open Fiber, ricorda l’azienda, non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. Una volta conclusi i lavori, cittadini e aziende non dovranno quindi far altro che contattare un operatore e scegliere il piano tariffario preferito per navigare ad alta velocità.


comunicato stampa Toscana Notizie