Stampanti multifunzione: è arrivata la OKI ES7170 MFP. Noleggio a consumo, la macchina è gratis

Stampante OKI  ES7170 MFP: valore aggiunto per la tua azienda

Una tecnologia vincente: la nuova gamma di prodotti multifunzione OKI ES7170 MFP offre un valore aggiunto a tutte le aziende. Apparecchi robusti e affidabili che consentono di stampare, effettuare copie, scansioni in modo versatile sul formato A4, anche  a colori e in alta definizione.

Strumenti intuitivi: comodità d’uso

La serie OKI ES7170 MFP dispone di diverse utility che consentono di controllare i diritti di accesso all’apparecchio e il suo utilizzo, semplificando la gestione dei documenti e facilitando la loro condivisione e archiviazione.

Risultati: documenti di qualità, sempre

La serie ES7170 MFP consente di ottenere stampe professionali, di effettuare scansioni e copie, inviando fax e inviare. Permette di creare documenti estremamente nitidi, assicurando un impatto visivo di qualità.

Multifunzione Oki in comodato d’uso gratuito. I vantaggi

Sottoscrivere con noi  un contratto di comodato d’uso offre la possibilità di utilizzare una multifunzione Oki senza dover sostenere alcun investimento iniziale. Questi apparecchi multifunzione non solo consentono di gestire i documenti nell’ambito del gruppo di lavoro, ma consentono anche di migliorare l’efficienza aziendale risparmiando sugli investimenti e sulle spese di gestione.

Alcune caratteristiche della nostraofferta:

  • Utilizzo della Multifunzione Oki gratuito
  • Zero costi per assistenza o consumabili
  • Stampante A4 a colori e bianco e nero
  • Stampa, fotocopiatrice, scanner di rete
  • Collegamenti USB, Rete, Wi-fi
  • 2 Cassetti

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Noleggio operativo mobili per ufficio: questa settimana consegniamo a Firenze

Un Cliente ci ha scelto per arredare completamente il suo ufficio a Firenze. Occasione per parlare di noleggio operativo mobili per ufficio

Il noleggio operativo, ne abbiamo parlato ampiamente, è una formula di finanziamento attraverso la quale si possono noleggiare dei beni per un determinato periodo di tempo.

In questo caso parliamo della soluzione scelta: noleggio completo per l’arredamento dell’ufficio.

Quali sono le principali caratteristiche del Noleggio Operativo?

  • Si ha il possesso del bene ed il suo utilizzo, senza averne la proprietà e i relativi problemi di bilancio (ammortamento);
  • La formula di noleggio prevede l’utilizzo del bene a fronte del pagamento di un canone mensile, interamente deducibile al momento del pagamento;

Queste due caratteristiche sono comuni al contratto di  leasing. Andiamo a vedere in cosa si differenzia il Noleggio Operativo.

Quali sono i vantaggi del Noleggio Operativo rispetto al leasing?

  • Il primo grosso vantaggio del noleggio operativo è che i canoni pagati, a differenza del leasing, sono pienamente deducibili fiscalmente nell’anno in cui sono stati pagati.
  • Con il Noleggio Operativo non ci sono segnalazioni in centrale rischi, con la conseguente limitazione sul credito.
  • Al termine del periodo di noleggio puoi scegliere se effettuare il riacquisto, che è differente dal riscattoformula tipica del leasing. Il riacquisto non viene calcolato sul valore corrente di mercato del bene, ma è una percentuale che varia dall’1% al 5% dell’importo totale del Noleggio Operativo.
  • Nel Noleggio Operativo, a differenza del leasing, non è richiesto alcun anticipo.
  • L’esistenza del Noleggio Operativo non va a finire nelle banche dati finanziarie. Se ad esempio si ha la necessità di chiedere un finanziamento alla banca, avendo un noleggio operativo in corso, questo non figura nelle banche dati finanziarie e quindi non può influenzare la decisione di chi deve approvare la richiesta. Diversamente il leasing o i classici finanziamenti, figurando in queste banche dati possono, essere un ostacolo all’accesso ad altri finanziamenti.

Garanzie accessorie RCA: tutela legale la più diffusa, atti vandalici la più cara

Le garanzie accessorie alla polizza base RCA in Italia sono molto diffuse: secondo l’ultimo studio di SosTariffe.it l’87% dei preventivi rilasciati comprende la richiesta di almeno una garanzia accessoria. Tra le più diffuse c’è la tutela legale (13,3%), mentre la più cara è la copertura per atti vandalici (465 euro). La Calabria è la regione dove le coperture costano di più, mentre la Valle d’Aosta è quella con i prezzi più contenuti

Le garanzie accessorie all’RCA sono coperture aggiuntive con le quali i guidatori possono integrare la propria assicurazione auto base e ottenere maggiore sicurezza alla guida: quanto costano e quanto sono diffuse in Italia? Molto, a giudicare dall’ultimo studio di SosTariffe.it che ha rilevato come circa l’87% dei preventivi per assicurare l’auto rilasciati nel 2017 contenga almeno una garanzia accessoria, che può arrivare a costare oltre 500 euro.

Tutela legale: la garanzia accessoria più scelta

Tra le polizze più diffuse, al primo posto, c’è la tutela legale, che copre eventuali spese legali nelle tipologie più complicate di sinistro e che viene scelta nel 13,3% dei casi. Seguono gli infortuni al conducente e l’assistenza stradale per le quali SosTariffe.it registra un numero di richieste pari, per entrambe le garanzie, al 13,2%.

Anche furto e incendio risulta parecchio “gettonata” tra le garanzie accessorie selezionate dagli italiani: questa copertura, infatti, risulta inclusa nel 12,3% di tutti i preventivi pervenuti a SosTariffe.it nel 2017.

Si attestano intorno al 9,4% le richieste per Kasko Collisioni, mentre sfiorano il 9% le domande per la garanzia “Cristalli” che protegge i vetri dell’auto. Meno richieste le altre polizze accessorie: eventi naturali (7,2%), Kasko Completa (5,39%) e atti vandalici (4,73%).

Atti vandalici è la garanzia accessoria più costosa: oltre 511 euro

condizionare le scelte degli italiani sono anche i costi relativi alle singole polizze accessorie? Sembrerebbe di sì.

Ad esempio proteggere la propria auto da eventuali atti vandalici costa oltre 511 euro (prezzo da aggiungere alla RCA base che – secondo lo studio di SosTariffe.it – ha un costo di circa 488 euro). Dunque una probabile spiegazione riguardo alla scarsa diffusione di questa polizza potrebbe essere riconducibile al costo, non certo basso, per pot erla sottoscrivere.

Analogo discorso per altre polizze poco richieste, le quali hanno costi medi annui superiori ai 300 euro: eventi naturali (327 euro), Kasko Completa (389 euro) e Kasko Collisioni (465 euro).

Tra le più economiche (sotto i 150 euro) ci sono le garanzie accessorie più diffuse: Tutela legale (17 euro), Infortuni conducente (28 euro), Assistenza stradale (47 euro), Furto e incendio (101 euro) e Cristalli (149 euro).

Questa situazione cambia da regione a regione.

Garanzie accessorie nelle regioni: in Calabria i costi più alti

SosTariffe.it ha analizzato la situazione regione per regione, individuando la diffusione regionale di ogni singola polizza con i relativi prezzi.

Atti vandalici è tra le polizze più scelte in Emilia Romagna (dove il 5,8% dei preventivi totali della regione includono questa copertura), mentre il costo più economico per questa garanzia lo si rileva in Valle d’Aosta (225 euro). In Calabria, invece, si registra la spesa più alta: oltre 1.192 euro in più rispetto alla polizza RCA base.

La Kasko collisioni è la preferita in Sicilia (11,9%), la più cara in Calabria (971 euro) e la più economica in Valle d’Aosta dove si ris contrano i prezzi più bassi (circa 180 euro).

Sempre in quest’ultima regione è molto scelta la protezione Kasko completa (11,3%) che presenta i prezzi più economici in Trentino Alto Adige (204 euro) e i preventivi più salati in Calabria (769 euro).

Per gli eventi naturali si registra la maggior incidenza in Basilicata (11,8%), mentre i preventivi più economici si registrano in Campania (22,8 euro) e quelli più cari di nuovo in Calabria (783 euro).

Un caso strano si registra per la polizza Cristalli: è la più diffusa in Valle d’Aosta (11,3%), ma questa è la regione anche con i preventivi più alti (379 euro). In Puglia, invece, per questa garanzia si spendono solo 43 euro.

In Calabria molto gettonata tra i preventivi per le garanzie accessorie è la polizza che copre l’assistenza stradale (16,7%) per la quale i prezzi migliori si trovano in Basilicata (10 euro) e i più cari in Valle d’Aosta (229 euro).

In Campania diffusissime le altre polizze: tutela legale (19,5%), che ha i prezzi più convenienti in Basilicata (11,5 euro) e quelli peggiori in Calabria (48 euro), infortuni conducente (19,5%) per la quale in Lombardia si ottengono i costi migliori (12,4 euro) e in Calabria i più alti (69,4 euro) e furto e incendio (19,3%), conveniente in Piemonte (26,5 euro), ma non in Sicilia (213,6 euro).

Per individuare le proposte migliori per assicurare l’auto è utile consultare il comparatore di SosTariffe.it, grazie al quale sono stati rilevati i dati su cui si basa questo studio: https://www.sostariffe.it/assicurazioni/

Sei un rappresentante? Affianca al tuo business il noleggio operativo

A&P srl, azienda operante in tutta Italia nel settore del noleggio a lungo termine di beni strumentali in genere, propone a Rappresentanti e Agenzie una collaborazione da affiancare al loro business.

I vantaggi di una partnership nel noleggio operativo:

  • Unire il proprio business al noleggio beni, incrementando il fatturato e avendo la possibilità di espandere l’offerta commerciale;

  • Aumentare il servizio alle Aziende Clienti con la fornitura di beni in noleggio in alternativa alla vendita;

  • Fidelizzare la Clientela, offrendo beni sempre aggiornati e senza il vincolo dell’ammortamento fiscale;

  • Liquidazione di compensi immediati, superiori alla media di mercato, senza il rischio di storni;

  • Nessuna limitazione o vincolo di zona o clientela;

  • Servizio costante di customer care e operatività in tutta Italia.

A&P srl

noleggio operativo beni strumentali – attrezzature aziendali

Offerte fibra dal 2013 ad oggi: la mille Mega traina prezzi e copertura

Prezzi più bassi fino al 35% per le offerte in fibra ottica, una copertura che cresce ogni anno e nuove tariffe in fibra 1.000 Mega potenzialmente attivabili da circa il 22% della popolazione italiana. È questa la fotografia delle tariffe in fibra ottica nel nostro Paese, secondo l’ultimo osservatorio pubblicato da SosTariffe.it, che ha calcolato l’evoluzione dei prezzi e la copertura in fibra ottica per regione dal 2013 a oggi.

In linea con una politica di forte espansione, la diffusione della fibra ottica in Italia non sembra rallentare, complici anche i prezzi sempre più bassi. Un nuovo studio condotto da SosTariffe.it dimostra che, sin dal 2013, i costi sostenuti per le offerte in fibra ottica sono in calo fino al 35% e che la differenza di prezzo che esiste tra costi per attivare la connessione Internet in ADSL rispetto a quella in fibra ottica si è ridotta.

L’analisi del portale di confronto ha anche rilevato che circa il 22% della popolazione italiana è potenzialmente raggiungibile dalle nuove tariffe in fibra 1.000 (comparse nell’ultimo anno), le quali assicurano una velocità in download di ben 1000 Mbit/s; i risultati dello studio confermano, inoltre, che sono le regioni Campania e Lazio quelle con la maggior quantità di abitanti che potenzialmente possono accedere a queste offerte, che sono al momento le più performanti di sponibili sul mercato.

Lo Studio di SosTariffe.it: come è stato condotto

L’indagine di SosTariffe.it ha analizzato l’evoluzione dei prezzi, dal 2013 al 2017, nell’ambito delle offerte fibra ottica e ADSL. A tale fine, è stato preso in esame il costo medio periodico del primo anno di fornitura, comprensivo di tutti gli eventuali costi aggiuntivi (attivazione e modem obbligatorio), delle diverse tariffe in fibra ottica (100, 200-500 e 1000 Mbit/s) e ADSL (7-20 Mbit/s) attive in Italia.

In più, il portale ha voluto indagare l’attuale copertura delle nuove tariffe in fibra 1.000 introdotte lo scorso anno, prendendo in considerazione la percentuale della popolazione italiana potenzialmente raggiungibile dalle offerte in fibra più veloci. A questo scopo sono stati isolati i comuni raggiunti dalle offerte fibra 1.000 e – in base agli abitanti di ciascun comune – è stata calcolata la percentuale di incidenza sul totale della popolazione italiana. Non tutte le abitazioni dei comuni ad oggi raggiunti dalla fibra 1.000 sono cablate, ma questi centri rappresentano i punti di partenza scelti dagli operatori per testare questa velocità e indicativamente quei territori dove – prima degli altri – verrà estesa interamente la copertura.

Infine, SosTariffe.it ha stimato la velocità di download media di ogni regione considerando unicamente i comuni raggiunti dalle offerte in fibra 1.000, e confrontando i dati con quelli del 2016, prima della loro introduzione, per valutare quanto abbia inciso l’introduzione di questa nuova velocità di connessione.

Offerte connessioni in fibra Ottica: ribassi del 35%

Come si evince dallo studio di SosTariffe.it, i prezzi delle tariffe ADSL e fibra ottica sono in evidente diminuzione a partire dal 2013.

Nel caso delle offerte ADSL (con velocità da 7 a 20 mega), rispetto al 2013, il costo medio del primo anno di attivazione – durante il 2017 – è sceso di quasi il 15%, anche se rispetto all’anno scorso si registra un incremento del 3,5% circa (complice il passaggio al rinnovo ogni 28 giorni). Il prezzo medio nel 2013 era di 27,4 Euro contro i 23,3 Euro richiesti dai provider quest’anno.

Nel caso della fibra ottica, lo studio di SosTariffe.it dimostra come continui la flessione dei prezzi, in concomitanza con la maggior diffusione del servizio.

In particolare, le offerte in fibra 100 mega dal 2013 al 2017 sono passate da un prezzo medio per il primo anno di 36 Euro a uno di 23 Euro circa, che si traduc e in un calo del 35,23% sulla spesa sostenuta. Rispetto al 2016, inoltre, la flessione è pari al 4,6%.

Meno evidente, seppur sempre rilevante, la diminuzione dei prezzi sostenuti per le offerte in fibra da 200 a 500 mega nell’ultimo anno; nel dettaglio, il costo medio per il primo anno di queste tariffe ammontava a 26 Euro circa nel 2016, mentre oggi si pagano i n media 21,6 Euro, ovvero il 16,6% in meno.

Le offerte in Fibra 1.000 comparse l’anno scorso, infine, costano in media 23,7 Euro, ovvero soltanto 2 Euro in più rispetto a quelle che offrono velocità di navigazione in download fino a 200 – 500 Mbit/s.

Campania e Lazio le regioni più coperte dalla fibra 1.000

Analizzando le regioni italiane con la percentuale di popolazione potenzialmente raggiungibile dalle offerte in fibra 1.000, lo studio di SosTariffe.it dimostra che sono Campania e Lazio quelle con il maggior numero di abitanti che disporrebbero di connessioni a tale velocità.

In particolare, oggi la fibra ultra veloce è potenzialmente attivabile dal 22,25% degli italiani, ma la distribuzione degli abitanti che potenzialmente possono accedere a queste offerte non è omogenea.

Nel dettaglio, il 4,8% della popolazione dei comuni raggiunti da fibra 1.000 si trova in Campania, mentre la percentuale del Lazio è del 4,7%. Quasi il 3% degli italiani che oggi potrebbe disporre di questa tecnologia risiede in Lombardia, mentre Sicilia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto hanno percentuali che oscillano dall’1,4% al 1,6%.

Molto minore, invece, la diffusione dalla fibra 1.000 – in termini di abitanti raggiunti – nelle Marche e in Trentino Alto Adige, dove risiedono rispettivamente soltanto lo 0,17% e lo 0,19% di italiani che possono accedere a offerte con queste velocità.

Già in uno studio precedente, SosTariffe.it aveva riscontrato come fossero le regioni meridionali quelle con più accesso alle tecnologie in fibra ottica, nonché con le velocità di navigazione maggiori: questo è in parte dovuto ai Bandi Eurosud, che hanno incentivato l’espansione della fibra ottica nel Sud del nostro Paese.

L’introduzione di queste connessioni iper-veloci ha comportato un notevole miglioramento delle velocità di navigazione in tutta Italia, principalmente in Umbria e in Sardegna, dove in un anno la velocità massima raggiungibile con la fibra ottica è cresciuta rispettivamente del 196% e 189%.

Navigano molto più velocemente, grazie a queste nuove offerte, anche gli abitanti della Campania (+114%) e del Piemonte (+108%) che hanno la fortuna di risiedere in un comune coperto dalla fibra di ultima generazione. Meno evidente, invece, il miglioramento delle velocità di navigazione degli utenti delle Marche e la Puglia, dove, sempre nei comuni raggiunti da fibra 1.000, l’incremento delle velocità è stato rispettivamente del 13% e il 14% dopo l’introduzione di queste nuove offerte.

Per individuare le offerte fibra ottica e ADSL più convenienti è possibile utilizzare lo strumento di comparazione di SosTariffe.it che consente di confr ontare tutte le proposte delle principali compagnie attive in Italia: https://www.sostariffe.it/confronto-offerte-adsl/fibra-ottica

SosTariffe.it mette anche a disposizione il tool per verificare la copertura ADSL e Fibra ottica: https://www.sostariffe.it/adsl/verifica-copertura/

 

Allegati

Foto 1: tabella riepilogativa dei costi medi mensili divisi in base alle velocità nominali commercializzate dal 2013 a ottobre 2017.

Infografica: cartina riepilogativa delle regioni raggiunti da fibra 1000 con le relative percentuali di popolazione raggiungibile da questa velocità, calcolata da SosTariffe.it a ottobre 2017.

(fonte: comunicato SOS Tariffe)

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Cybersecurity, la Regione mette a disposizione delle PA toscane il proprio cloud

Cybersecurity, la Regione mette a disposizione delle PA toscane il proprio cloud

Firenze – Un cloud unico per tutte le pubbliche amministrazioni toscane: un luogo sicuro dove raccogliere dati e far girare applicazioni. E un supporto, in termini di expertise, anche per le piccole e medie imprese, che è opportuno che facciano squadra per affrontare questi temi.

La proposta, che è prima di tutto anche un auspicio di una risposta positiva da parte di tante amministrazioni, arriva dall’assessore ai sistemi informativi e al rapporto con gli enti locali della Toscana, Vittorio Bugli, che ne parla durante un convegno organizzato stamani, nel salone delle feste di Palazzo Bastogi in via Cavour a Firenze, dalla Confesercenti assieme al Consiglio regionale, in collaborazione con il Centro interdipartimentale di studi strategici, internazionali e imprenditoriali dell’Università di Firenze.

Nell’era digitale, la sicurezza in rete diventa infatti strategica. Da lì passano sempre più dati. Si fanno acquisti; sulla rete si affacciano i server delle aziende con i loro archivi densi di informazioni e con l’avvento dell’industria 4.0 sempre più macchine dialogano tra loro. Ma la rete entra anche nelle case, con la domotica e i cloud da salotto; si connettono alla rete i veicoli e gli apparecchi medici. Ed è evidente che in un simile scenario investire in sicurezza diventa fondamentale: anche per la pubblica amministrazione.

Il Tix per tutte le Pa 
“Abbiamo utilizzato risorse pubbliche per portare la banda larga ovunque”, sottolinea l’assessore Bugli. “L’abbiamo fatto e lo stiamo facendo anche per la banda ultralarga, perché senza un’adeguata e diffusa connessione veloce ad internet un territorio oggi rischia di non essere più competitivo. Un’autostrada telematica è infatti importante quanto una strada. Ora però il nostro obiettivo deve essere quello di avere una pubblica amministrazione che non abbia falle. Per farlo, oltre a rispettare tutti i protocolli nazionali (e la Regione Toscana lo fa) la strategia dovrebbe essere quella di tenere le varie pubbliche amministrazioni il più possibile assieme”. Un Comune, non solo piccolo ma anche medio, può infatti non avere risorse e personale adeguati per costru ire un ambiente sicuro su cui far viaggiare applicativi e servizi on line. “La Regione – riprende l’assessore – ha invece investito a suo tempo in un data center, il Tix, che sempre più sta diventando anche un cloud. Insieme ad Anci, nel nostro percorso per l’agenda digitale toscana, stiamo parlando con i Comuni per metterlo a disposizione di tutti. E molti hanno già aderito”. In centoventi, non solo amministrazioni comunali, hanno rinnovato la convenzione che scadeva ad agosto. Tra i trenta e sessanta ulteriori lo stanno facendo o hanno deciso di entrarvi per la prima volta.

Un gruppo di supporto per le Pmi
Ma l’assessore va ancora oltre. “Questo modello – dice – può valere anche per le imprese poiché in Toscana, come del resto in Italia, le aziende hanno prevalentemente dimensioni medio-piccole e pertanto è per loro difficile adeguarsi singolarmente alle esigenze di sicurezza sulla rete. Stiamo costruendo un protocollo con tutte le università della Toscana per costituire un gruppo di supporto capace di dare le giuste indicazioni alle pubbliche amministrazioni ma anche alle imprese e che sia in grado di monitorare l’evoluzione della sicurezza digitale del sistema toscano”.

Servono più esperti
C’è però un gap di conoscenza e professionalità da colmare. “Per far fronte alle sfide crescenti che l’era digitale pone – spiega Bugli- serve, e servirà ancora di più in futuro, personale altamente specializzato. Per questo è necessario investire in istruzione, perché le università toscane, che già lo fanno, riescano a mettere a disposizione in quantità maggiori giovani adeguatamente preparati”. Ce n’è bisogno e potrebbe rivelarsi anche un importante sbocco occupazionale.

Stamani tanti esperti e addetti ai lavori hanno partecipato al convegno. Dopo l’apertura del presidente di Confesercenti Toscana Nico Gronchi e di Luciano Bozzo, presidente del corso di laurea magistrale in relazioni internazionali e studi europei dell’Università di Firenze, hanno preso la parola Corradino Corradi di Vodafone, che ha ricordato come il 2017 sia stata l’anno record in termini di violazione dei dati aziendali, e Nunzia Ciardi della Polizia Postale, che ha raccontato alcuni dei modi utilizzati per commettere crimini nel cyberspazio. Al convegno è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale toscano Eugenio Giani e Mauro Bussoni, segretario generale di Confesercenti.

(comunicato Toscana Notizie – scritto da Walter Fortini)

MefitPescia: soddisfazione per la manifestazione FioreColore

Si è svolta domenica 12 e lunedì 13 novembre al Mercato Fiori e Piante della Toscana (Mefit) di Pescia la prima edizione di “FioreColore”, evento dedicato alla promozione dei prodotti florovivaistici locali, con particolare attenzione alla calla (Zantedeschia aethiopica), vero fiore di punta della produzione pesciatina.

Domenica 12 l’evento era aperto al pubblico, che ha partecipato numeroso assistendo con grande interesse alle spettacolari dimostrazioni di composizione floreale della pluripremiata floral designer olandese Dini Holtrop. Molto apprezzato anche il mercatino di piante e fiori di produzione locale.

Sono senz’altro soddisfatto per la buona riuscita di questo evento – commenta Antonio Grassotti, presidente del Mefit – che rappresenta uno dei primi passi dell’attività di marketing per il rinnovamento e il rilancio del Mercato. Gli operatori del mercato e le aziende del territorio hanno risposto collaborando fattivamente al successo dell’iniziativa e di questo li ringrazio”.

Lunedì 13 la giornata è stata invece dedicata e riservata agli operatori e ai professionisti, per i quali Dini Holtrop ha tenuto una masterclass di composizione floreale e ha svelato le tendenze in fatto di colori e materiali per il flower design: per l’inverno a dominare saranno il bianco, l’argento, l’oro, mentre per le altre stagioni il trend sarà il multicolore; per i materiali prosegue la tendenza del richiamo alla natura con il legno grezzo, e lo stile shabby chic con il ferro battuto e tutto ciò che è rustico. Tra i fiori proposti per composizioni e bouquet: Nerine bowdenii, Calle, Lisianthus (Eustoma Grandiflorum), Pilea peperomioides, oltre ai diversi Eucaliptus commercializzati nel mercato, che hanno un tocco argentato che li rende particolarmente eleganti. Dopo qualche anno di scarso interesse, stanno inoltre tornando di moda le piante da interno, sia verdi che fiorite.

Nel corso della mattinata l’Associazione Nazionale Piante e Fiori d’Italia ha presentato l’evoluzione del suo marchio registrato “Piante e Fiori d’Italia” come marchio di origine dei prodotti florovivaistici italiani. Solo i produttori che aderiranno al disciplinare potranno apporre questo marchio ai loro prodotti, a condizione che la parte prevalente del loro ciclo avvenga in Italia. Ovviamente le aziende devono essere sottoposte a un accreditamento.

Il Mercato dei Fiori di Pescia

Il Mercato dei Fiori di Pescia registra 542 aziende ufficialmente iscritte, suddivise tra produttori (234), commercianti (248), trasportatori (13) ed attività correlate (47).

Per quanto riguarda i produttori, il 98% circa arriva dalla Toscana, circa il 70,5% dalla provincia di Pistoia e quasi il 25% da quella di Lucca. Le aziende che hanno la sede nel comune di Pescia costituiscono circa il 53% del totale.

Con il recente cambio di gestione e il passaggio al Comune di Pescia, il MEFIT di Pescia (Mercato Fiori Piante Toscana, ora Azienda Speciale del Comune di Pescia) ha avviato un percorso di rinnovamento e valorizzazione.

La proprietà dell’intera area dell’ex Comicent, infatti, posizionata nella zona centrale di Pescia e sede del Mercato Fiori e Piante della Toscana, lo scorso dicembre 2016 è passata dalla Regione Toscana al Comune di Pescia. Il passaggio si è concretizzato attraverso la definizione di un apposito “Protocollo di Intesa”, con il quale è stata istituita una “Cabina di Regia” con lo scopo di attuare l’“Accordo di Programma” all’interno del quale la Regione Toscana si è impegnata ad erogare un contributo per il miglioramento della sicurezza e della funzionalità della struttura, mentre il Comune di Pescia si è impegnato a proseguire la gestione del servizio pubblico di mercato dei fiori, e a finanziare in parte e a coordinare l’elaborazione di un progetto per la valorizzazione multifunzionale del Comicent.

Ed è questa “Cabina di regia la vera novità perché riunisce dopo molti anni tutti gli attori principali del settore floricolo del territorio: la Regione Toscana, il Comune di Pescia e le Organizzazioni professionali. Al MEFIT è stato affidato dal Comune il ruolo di “coordinatore” della Cabina di Regia.

(fonte comunicato stampa)

L’Accademia delle Imprese Europea e l’internazionalizzazione dei prodotti identitari territoriali

L’Accademia delle Imprese Europea avvia il Contratto di Rete Enoagriart per l’internazionalizzazione dei prodotti identitari territoriali

Costituito il “Contratto di Rete Enoagriart”, voluto e realizzato dall’Accademia delle Imprese Europea, per la commercializzazione e l’internazionalizzazione dei prodotti identitari territoriali.

Le Città di Apricena e Cerignola, in provincia di Foggia, rispettivamente sedi della piattaforma commerciale e della logistica, sono i primi punti fermi che consentiranno di pianificare e programmare l’export del patrimonio italiano culturale e produttivo in tutto il mondo.

L’Accademia delle Imprese Europea rende concreto, così, il suo sostegno alle piccole e medie imprese che trovano difficoltà a uscire dai propri mercati di riferimento, attivando una rete di servizi che le assistano fuori dai confini locali.

Il presidente dell’Accademia delle Imprese Europea, Giuseppe Ariobazzani, soddisfatto di questo nuovo sforzo, ha affidato la gestione della Rete Enoagriart, al proprio Direttore Commerciale, Martino Ferrandino, Dottore commercialista, esperto in Marketing Internazionale, quale Amministratore del Contratto di Rete, per avviare le trattative finalizzate alla promozione e alla vendita dei prodotti identitari territoriali. L’interesse internazionale verso le tipicità italiane, in modo particolare ai prodotti enogastronomici, è stata sostenuta dalla crescente attenzione delle delegazioni estere, presentate dalla nostra Rete Enoagriart, con incontri B2B, in occasione dell’ultima edizione di Fiera Levante di Bari, incontro alquanto positivo e soddisfacente. In tale circostanza, grande attenzione è stata riservata alle produzioni dell’Area Grecanica della Calabria in testa il paniere al bergamotto, le eccellenze agroalimentari e artigianali dell’Area dello Stretto, con particolare attenzione ai prodotti da forno e le ceramiche di Seminara, l’olio di Monte Contessa dell’Area di Lamezia Terme e ancora le ricchezze agroalimentari delle Zone Albanesi nel Cosentino e pre-silane del Catanzarese.

Per la Sicilia attori principali i prodotti agroalimentari della Valle dell’Alcantara, dalla pasta alla birra artigianale, ai salumi particolari.

Puglia e Molise molto rappresentati da olio, pomodori e conserve, mentre il vino è stato rappresentato dalle Tenute di Albano Carrisi del Brindisino.

Miele e Formaggi sono invece il patrimonio naturale della Toscana con l’Area del Mugello. La Lombardia ha presentato le dolcezze al cioccolato, con aziende leader nel settore dolciario. Non sono mancate prelibatezze caratteristiche della Sardegna e dell’artigianato in pietra della provincia di La Spezia.

Russia, Montenegro, Slovenia e Canada i primi Paesi a richiedere il paniere Enoagriart e avviare le trattative per la commercializzazione.

A chiusura dell’anno in corso non si può che essere fiduciosi per lo sviluppo e la crescita del “Made in Italy” e un sentito ringraziamento alle aziende che hanno creduto e sostenuto fino ad oggi il progetto CESP, ( Centri Espositivi Sviluppo Promozione) promosso e realizzato dall’Accademia delle Imprese Europea.

(fote comunicato stampa)

La Toscana si conferma regina dell’offerta agrituristica

I dati Istat confermano la crescita dell’ offerta agrituristica della Toscana.

Le soluzioni  di A&P srl nel noleggio operativo per le Aziende del settore.

Firenze – Con oltre 4.500 agriturismi e un fatturato annuo superiore ai 300 milioni di euro, dati Istat 2016, la Toscana si conferma regina dell’offerta agrituristica italiana,  la regione dove l’offerta di settore è più radicata e presente. Numeri che sottolineano il trend positivo dell’agriturismo, con una crescita che interessa non solo le strutture autorizzate, ma anche il numero dei posti letto e, cosa più importante,  le presenze dei turisti. Con un’offerta che è sempre più diversificata.

Lo ha affermato Marco Remaschi, assessore all’agricoltura della Regione Toscana, durante la recente presentazione di Agri&Tour 2017, il salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale.

La manifestazione fieristica si avolgerà dal 17 al 19 novembre ad Arezzo Fiere e Congressi. Alla presentazione erano presenti, insieme a Remaschi, il presidente di Arezzo Fiere e Congressi, Andrea Boldi, e il direttore generale vicario di Agro Camera, partner tecnico di AgrieTour, Valentina Canali.

“L’agriturista – ha dichiarato tra l’altro Remaschi – trova in Toscana aziende che riassumono tutte le peculiarità di questo tipo di vacanza: natura, enogastronomia, relax e attività dentro e fuori l’agriturismo. E poi, un primato di cui andare particolarmente fieri: la nostra regione detiene infatti il primato di aziende gestite da donne, quasi 2mila, pari al 40,2% del totale degli agriturismi toscani”.

Giunta quest’anno alla sedicesima edizione, Agri&Tour è l’unico grande appuntamento in Italia dedicato al mondo della vacanza rurale, una importante vetrina che consentirà agli addetti ai lavori di scambiarsi informazioni utili per sviluppare un settore che fortunatamente sembra non conoscere crisi.

Un programma articolato quello di Agri&Tour.  Prevede infatti oltre 60 appuntamenti tra workshop, master, convegni, seminari, approfondimenti tematici. Ma anche degustazioni ed eventi dedicati alla formazione di chi vuole dare vita a una nuova attività agrituristica o vuole espandere migliorare la propria.

Venerdì 17 novembre, dopo l’inaugurazione, l’assessore Remaschi parteciperà al convegno “L’agriturismo e le parole della sostenibilità”. Al convegno sarà presente  il viceministro all’agricoltura Andrea Olivero.