Internet in Toscana: in un anno la velocità media delle connessioni aumenta del 79%

La crescente diffusione della fibra ottica in Toscana garantisce ad un numero sempre maggiore di utenti di poter accedere alla banda ultra-larga abbandonando le più lente connessioni ADSL. Il nuovo osservatorio di SosTariffe.it, analizzando i dati raccolti dagli speed test degli utenti toscani tra il 2018 ed il 2019, mette in evidenza l’enorme crescita della velocità media di connessione in Toscana che, nel giro di 12 mesi, è crescita del 79% arrivando sino a 31,06 Mb/s

La fibra ottica è sempre più diffusa ed il numero di utenti che può accedere alla banda ultra-larga è in costante aumento. Questo fenomeno, che ha registrato una decisa accelerazione negli ultimi mesi, è al centro del nuovo osservatorio di SosTariffe.it che ha analizzato i dati degli speed test degli utenti toscani per fare il punto della situazione sull’evoluzione della diffusione della fibra ottica in tutta la regione Toscana.

Velocità Internet: in Toscana le connessioni sono più veloci del 79% rispetto allo scorso anno

Lo studio di SosTariffe.it ha preso in considerazione gli speed test effettuati dagli utenti toscani del portale paragonando i risultati del primo trimestre del 2018 con i risultati dello stesso periodo del 2019. Lo scorso anno, in media, gli utenti toscani viaggiavano, in download, a 17,32 Mb/s. Nei primi mesi del 2019 lo scenario è radicalmente cambiato.

La velocità media di connessione in Toscana è ora pari a 31,06 Mb/s con una crescita percentuale, rispetto allo scorso anno, del +79,33%. I dati confermano una crescente diffusione delle connessioni in fibra ottica che, a poco a poco, stanno soppiantando le connessioni ADSL, più lente e limitate ad un valore massimo di 20 Mb/s.

Questo aumento è uniforme anche a livello provinciale: in tutte le realtà territoriali toscane analizzate, infatti, si rileva una velocità media superiore rispetto a quella stimata nel 2018.

Velocità Internet in Toscana: oggi la provincia più veloce è Grosseto

I dati raccolti, grazie allo speed test di SosTariffe.it, rilevano che la provincia di Grosseto è quella in cui si registra il maggior incremento della velocità Internet: +203,77%. Lo scorso anno, le connessioni “fisse” in questo territorio viaggiavano in download a 18,82 Mb/s, mentre oggi si stima una velocità di 57,17 Mb/s, quasi il doppio del dato medio regionale. Grosseto è così la provincia toscana con la velocità media maggiore in assoluto, con un ampio margine rispetto a tutte le altre.

Livorno e Prato sul podio, Massa-Carrara è la provincia più “lenta”

Analizzando i dati provincia per provincia, risalta il dato di Livorno che registra una velocità media di 39,71 Mb/s con una crescita percentuale del +103,43%. Terzo posto, invece, per Prato che si ferma ad una velocità media 37,80 Mb/s con una crescita percentuale del +84,39%. Al di sopra della media regionale c’è anche la provincia di Lucca con una velocità media di 34,93 Mb/s (+76,24%).

Scorrendo i dati troviamo Pistoia con 29,09 Mb/s ed una crescita percentuale del +96,16% e Firenze con 28,04 Mb/s. Da notare, inoltre, che la provincia fiorentina mette in evidenza la crescita percentuale inferiore (“appena” +34,81%) tra tutte le province della Toscana. Dai dati rilevati nel 2018, la provincia di Firenze risulta la più veloce di tutta la Toscana (il dato medio era di 20,80 Mb/s) mentre oggi occupa la sesta posizione.

A completare i dati sulle velocità di connessione in Toscana troviamo Siena con una velocità media di 25,31 Mb/s (+60,90%), Arezzo con una velocità di 24,90 Mb/s (+109,24%) e Pisa che si ferma a 23,58 Mb/s (+93,28%). La provincia più lenta della regione è, infine, Massa-Carrara che fa registrare una velocità media di 20,65 Mb/s ed una crescita percentuale del +53,87% rispetto allo scorso anno.

Nonostante l’ultima posizione tra le province della regione, Massa-Carrara fa comunque segnare una velocità media nettamente superiore alla media regionale registrata nel primo trimestre del 2018 (20,60 contro 17,32 Mb/s) mostrandosi in netta crescita rispetto al dato dello scorso anno.

Per individuare le offerte internet per la casa più convenienti, si può usare lo strumento di comparazione delle tariffe ADSL e fibra ottica di SosTariffe.it che permette di confrontare tutte le proposte delle principali compagnie attive oggi nel nostro Paese: http://www.sostariffe.it/confronto-offerte-adsl/

comunicato Sostariffe.it

Gig economy, Grieco: “Garantire i diritti anche a chi lavora con modalità non tradizionali”

Con “gig economy” si intende quel modello economico-produttivo, che si sta affermando anche in Italia, secondo cui il posto fisso ed i contratti a tempo indeterminato lasciano spazio al lavoro “on demand” che si attiva solo quando, sul mercato, l’offerta incontra la richiesta di lavoro

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Parte la campagna “EU in my Region”: anche un concorso per i blogger

 Un’Europa più vicina ai cittadini e alla loro vita quotidiana. Parte in questi giorni la campagna EU in my Region che si propone di far scoprire ai cittadini di tutte le regioni europee come vengono spesi i fondi che provengono dal bilancio dell’Unione Europea. Anche un concorso per i blogger

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Facebook utilizzo scorretto dei dati: Antitrust apre ad Altroconsumo

Antitrust – L’ Autorità garante della concorrenza e del mercato ha ammesso Altroconsumo nell’istruttoria aperta contro Facebook Inc., il procedimento PS/11112 aperto per informazioni ingannevoli su raccolta e uso dati

L’annuncio è di oggi 10 maggio  e fa seguito alla richiesta che Altroconsumo aveva inviato all’Antitrust di accoglimento nel procedimento, il 16 aprile scorso.

Per Marco Pierani, direttore Public Affairs e Media Relations per Altroconsumo e il network Euroconsumers (Altroconsumo, Test-Achats, OCU, DecoProteste e Proteste Brasil):

“Il riconoscimento dato alla nostra organizzazione, forte di 370mila soci in Italia e un milione e mezzo di aderenti a livello internazionale, è un segnale di consapevolezza delle istituzioni sul fulcro dell’intera vicenda: la protezione dei diritti dei consumatori e la gestione trasparente dei dati è prioritaria per far rispettare i diritti fondamentali dei cittadini nell’ecosistema digitale. Siamo qui per giocare un ruolo attivo nel difendere gli interessi dei cittadini nella società dell’informazione e gli interessi economici dei consumatori, più che legittimi, nel mercato emergente dei dati” ha commentato Pierani.

Fonte: comunicato stampa Altroconsumo

Internet: quasi 34 milioni di utenti on line a gennaio 2018

Sono stati pubblicati i dati ufficiali del mese di Gennaio 2018, relativi a quanti utenti siano  collegati ad Internet in Italia

Sono stati ben 33,9 milioni gli utenti online, nel mese di Gennaio 2018, in Italia. Di questo totale mensile ben  24,5 milioni di persone che si sono collegate ad Internet almeno una volta al giorno: trascorrendo in media 2,22 ore al giorno sul web.

21,1 milioni di persone, nella fascia compresa tra i 18 ed i 74 anni, si sono collegate ad Internet, ogni giorno, anche da mobile (smartphone e/o tablet) nelllo stesso periodo.  Di questi 12,2 milioni di persone, solo da mobile.

Lease 2018: In svolgimento il primo Salone leasing e noleggio operativo

Al via a Milano il primo Salone del leasing e del noleggio, Lease 2018, una due giorni, 20 e 21 marzo,  in cui il settore affronta il futuro, ma anche gli strumenti finanziari del momento che hanno spinto le misure di sviluppo messe in campo dal governo, dalla Sabatini tre al super e iper ammortamento. Novità e sfide per un settore con numeri in crescita.

Nei primi due mesi del 2018 il leasing cresce del +9,9% in numero e del +12,7% in valore, i nuovi contratti raggiungono circa 130mila stipule per un valore complessivo di 4,6 miliardi di euro, dopo che nel 2017 l’erogato ha superato quota 26,4 miliardi. Nel bimestre gennaio-febbraio il leasing Strumentale mette a segno un +17,5% nel numero e un +22,2% in valore, trainato dalla performance del leasing finanziario (+30% in valore), che rappresenta oltre l’80% del totale del comparto.

Dinamica positiva anche per il comparto Automotive – autovetture, veicoli commerciali e industriali – con +7,5% di immatricolazioni e +9,5% in valore. Riprende a crescere l’Immobiliare (+16,2% in valore), in particolare grazie alla ripresa del sotto-comparto ‘costruito’ (+28,7% in valore). “Lease 2018 nasce come uno strumento di rafforzamento del Leasing e del Noleggio a lungo termine nell’ambito della crescita economica del Paese, per questo abbiamo voluto aprire la prima edizione del Salone sul tema di Impresa 4.0”, spiega il presidente di Assilea, Enrico Duranti.

Il Salone affronta – 20 e 21 marzo – le nuove sfide del mercato. Dal super e iper ammortamento alla gestione dei nuovi bisogni della clientela, dall’evoluzione dei prodotti e dei canali distributivi alla business mobility, dai non performing exposures & non core assets ai principi contabili Ifrs 16, dall’innovazione nei servizi finanziari fino al nuovo leasing abitativo.

Tanti gli espositori presenti, quattro i focus protagonisti: Nautico, Immobiliare, Leasing Pubblico e Settore energia. L’approvazione della riforma del Codice della nautica accompagna la ripresa del mercato interno e la crescita del leasing nautico che nel 2017 ha segnato un +70%. Le semplificazioni normative e l’introduzione del Registro telematico del diporto e dello sportello telematico del diportista rappresentano un richiamo per gli armatori europei anche in ottica Brexit.

Il finanziamento delle operazioni immobiliari è un altro tema, insieme alle best practices per soluzioni concrete e utili all’amministrazione pubblica. Interventi di efficientamento energetico, razionalizzazione e gestione degli edifici con soluzioni Smart city sono invece protagonisti del focus energia.

Ad aprire il Salone la tavola rotonda su ‘Il Piano Impresa 4.0: l’innovazione come driver per la competitività’ che vede sul palco oltre a Duranti, Carlo Robiglio, presidente Piccola Industria Confindustria, Alfredo Mariotti, direttore generale Ucimu Sistemi per produrre, Giovanni Ajassa, direttore Servizio Studi Bnl gruppo Bnp Paribas, Gabriele Barbaresco, amministratore delegato R&S – Mediobanca ed Ennio Manzi, partner Italfinance Group.

Animata anche l’Exhibition Area di Lease 2018, che ospita gli stand dei partner produttori di beni e servizi accessori. “Per diversi mesi Newtonlab ha lavorato con Assilea e con il supporto degli sponsor alla costruzione dell’evento di riferimento per il settore e per tutti coloro che a vario titolo si occupano di Leasing e di Noleggio”, commenta il presidente di Newton Lab, Andrea Beretta.

“Questa parte del Salone è pensata per offrire una grande occasione di networking per i manager del settore acquisti della grande e media impresa, piccoli imprenditori, consulenti e intermediari del credito, broker e agenti di assicurazione, specialisti di recupero e gestione del credito, ordini professionali”, conclude.

(comunicato stampa)

Aumento bollette energia elettrica: i servizi di vendita tra gli oneri che incidono di più

I servizi di vendita sono tra le componenti della bolletta elettrica che sono aumentati maggiormente nell’ultimo anno: secondo l’ultimo studio di SosTariffe.it questi oneri hanno subito un incremento medio del 4,7% ad ogni variazione trimestrale ARERA (ex AEEGSI). Questo significa che il prezzo dell’energia è tra i valori della bolletta che maggiormente influisce su eventuali aumenti o diminuzioni del costo finale pagato dall’utente

L’ ultimo aumento dell’energia elettrica di gennaio 2018, deciso dall’AEEGSI (oggi ARERA)  pari al +5,3% – è stato causato da variazioni su alcune voci di spesa che vanno a comporre il prezzo finale in bolletta.

SosTariffe.it, attraverso un nuovo osservatorio, ha cercato di rilevare se tra le principali cause di questo aumento ci fosse il prezzo dell’energia stabilito dall’Autorità oppure altri oneri aggiuntivi che non sono decisi da chi fornisce il servizio.

A questo fine, il portale di confronto ha individuato le ultime quattro variazioni trimestrali, ovvero quelle di aprile, luglio, ottobre 2017 e gennaio 2018, analizzando come sia cambiato, da un lato, il prezzo totale dell’energia elettrica negli ultimi tempi, dall&rsqu o;altro, il costo che corrisponde a ogni specifica voce di spesa della bolletta della luce.

Sono stati, infatti, confrontati tutti i prezzi suddivisi per le quattro voci di spesa che compongono la bolletta (spesa per la materia prima dell’energia, spesa per il trasporto e gestione del contatore, spese per oneri di sistema e imposte), in ogni periodo esaminato, per individuare quali sono le voci che più incidono in bolletta e per quali si sono verificate le maggiori variazioni.

Cosa incide di più sulla bolletta dell’energia

Come si evince dallo studio di SosTariffe.it, la voce di spesa che più incide in bolletta è quella relativa alla materia energia (che comprende una quota fissa e una variabile), con un’incidenza media del 44,4% sul totale della bolletta. È anche la voce che presenta più variazioni da un trimestre all’altro nel periodo preso in considerazione, con una variazione media pari al 4,7%.

Tranne per il trimestre ottobre-dicembre 2017, dove il prezzo della materia energia è sceso dell’1,8%, in tutti gli altri trimestri esaminati si sono verificati aumenti relativi alla materia energia, con il rincaro più evidente nel trimestre aprile-giugno 2017, momento in cui questa voce è salita del 7,8%.

Variazione negativa degli ultimi quattro trimestri, in media, quella legata alla spesa per il trasporto dell’energia e la gestione del contatore, che è scesa dello 0,5%, mentre gli oneri di sistema (i contributi chiesti ai clienti per sostenere l’intero sistema energetico italiano) sono aumentati in media dell’1,8% e l’IVA, applicata a tutte le voci di spesa, mediamente del 2,26%.

Perché aumenta il costo dell’energia elettrica

Per cercare di spiegare il perché degli aumenti, abbiamo consultato tutte le comunicazioni emanate dall’Autorità per l’energia ad ogni aggiornamento, identificando le cause dei rincari nei corrispettivi trimestri, evidenziati dall’autorit&agrav e;.

Ad aprile 2017, quando è stato comunicato un aumento della spesa della materia energia del 7,8% circa, l’Autorità ha specificato come tale incremento sia stato causato dall’aumento del prezzo all’ingrosso italiano ed estero (a causa soprattutto di alcune central i nucleari francesi ferme).

luglio dell’anno scorso, invece, il costo della materia energia era aumentato del 5,8% circa: questo incremento è stato causato sia dai prezzi del mercato all’ingrosso che continuano a salire, sia ai consumi estivi aumentati, sia dalla necessità di coprire i rialzi dei prezzi all’ingrosso di inizio 2017.

La diminuzione di ottobre 2017 è stata determinata, invece, da una “forte riduzione dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal gestore della rete (Terna) per mantenere in equilibrio e in sicurezza il sistema elettrico” (fonte AEEGSI qui), mentre il costo della materia energia che è tornato a salire a gennaio 2018 (+5,3%) è legato a molti fattori.

Tra questi si possono annoverare: decisa crescita dei prezzi all’ingrosso (causata anche da una ripresa dei consumi durante il 2017), indisponibilità prolungata degli impianti nucleari francesi (quindi meno energia importata dalla Francia che ha aumentato il volu me della produzione in Italia) e altre cause imputabili al funzionamento della rete italiana.

A gennaio di quest’anno ha contribuito agli aumenti anche l’incremento della parte degli oneri di sistema dato che sono stati concesse agevolazioni aggiuntive per le industrie manifatturiere energivore, decise dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Con il mercato libero è possibile evitare i rincari

Tutte le variazioni analizzate in questo studio riguardano unicamente i clienti serviti in Maggior Tutela, ovvero coloro che non hanno mai cambiato il proprio fornitore energetico sin dalla liberalizzazione del mercato dell’energia nel 2007.

I clienti che hanno scelto il proprio gestore energetico all’interno del Mercato Libero, hanno avuto invece la possibilità di optare per tariffe a prezzo bloccato per uno o due anni, ovvero con lo stesso prezzo per la componente energia (PE) all’interno della Spesa per la Materia Energia: quella che, dallo studio di SosTariffe.it, si è dimostrata la più sensibile a variazioni. Terminata la fascia temporale in cui viene garantito il prezzo fisso, i clienti del mercato libero possono semplicemente cambiare tariffa energetica, senza alcuna penale né costo di trasloco o attivazione del nuovo piano.

Tuttavia, la dinamica di cambiare tariffa od operatore, che è molto consolidata in ambito ADSL o telefonia mobile, non lo è nel mondo dell’energia elettrica o il gas. Nonostante la possibile eliminazione del mercato tutelato, quest’anno – come annunciato dal Governo l’anno scorso – la maggior parte dei consumatori non ha ancora approfittato delle opportunità di risparmio offerte dal mercato libero.

Per individuare le offerte energia elettrica e gas più convenienti è possibile utilizzare lo strumento di comparazione di SosTariffe.it che consente di confrontare tutte le proposte delle principali compagnie attive in Italia: https://www.sostariffe.it/energia-ele ttrica/

(comunicato stampa)